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I libri (e le ossessioni)
Nel corso degli anni ho pubblicato racconti, raccolte e romanzi weird, horror e fantascientifici, spesso attraversati da umorismo nero e da un certo gusto per il bizzarro.
Uno dei miei primi lavori organici è stata la raccolta di racconti Storie di romanticismo,
creature orribili e mostri giganti (inizialmente pubblicata da indipendente, poi ristampata riveduta, corretta e ampliata da Dark Abyss Edizioni), una raccolta di racconti in cui ho deciso di prendere mostri, creature e archetipi dell’immaginario pop e usarli senza reverenza. Zombie, Bigfoot, kaiju ed entità improbabili: anche i mostri, se scavi un po’, hanno problemi molto umani.
La mia opera più conosciuta è Kebabbari vs Alieni, un progetto iniziato molti anni fa, sfociato finora in due romanzi (il primo, omonimo, e il seguito Il Kebabbaro al termine dell’universo) e una novella (Kebabbo Natale) i cui proventi sono andati in beneficenza alla Lega Nazionale per la difesa del cane. Si tratta di una strampalata storia di invasione aliena nata come omaggio a Guida Galattica per Autostoppisti di Douglas Adams, uno dei miei autori preferiti di sempre; ma per godervela non serve che abbiate mai sentito nominare Arthur Dent o Zaphod Beeblebrox, piacerà a chiunque cerchi un romanzo caotico, pieno di invenzioni ironiche e citazioni pop.
Con Pezzi di vetro (Dark Abyss, 2023, di prossima ripubblicazione per Plutonia
Publications) ho spinto più sul versante del weird: è una storia che parte da un dettaglio minimo e quotidiano e lo trasforma in una frattura della realtà. È uno dei libri che mi rappresentano di più, ho cercato di veicolare in esso ossessioni, sensibilità, metafore e paure reali. Un viaggio al femminile in cui perdersi, che vuol far porre domande al lettore più che offrire risposte rassicuranti.
Nel tempo ho scritto e pubblicato molte altre cose: Sangre, Game, Set, T-Rex, Il banchetto della fine del mondo, Terror Supermarket, Il cammello di Schrodinger… libri molto diversi tra loro e tutti a loro modo importanti, ma descriverli tutti sarebbe impossibile… così vi invito a dare un’occhiata nello shop per scoprirli e per farvi sorprendere!
Le antologie e la rivista Curioso
Amo lavorare con altre persone che stimo e costruire progetti collettivi. Una delle mie grandi ambizioni come autore è sempre stata proprio questa. Ho avuto la fortuna di conoscere agli inizi della mia “carriera” un altro autore della mia città, Andrea Berneschi, che mi ha stimolato a tirar fuori dal cassetto alcune delle mie storie e negli anni è divenuto collega e amico. Insieme a lui abbiamo curato l’antologia ucronica-weird Europa Nera (due volumi finora, il terzo in uscita), l’antologia di fantasy surrealista e psichedelico Hallucigenia e quella di mostri giganti in ambientazione italiana Il Grande libro dei Kaiju. Andrea collabora anche al progetto Curioso, una rivista in formato quadrato che ho fondato insieme a Marco Ghergo.
Queste iniziative mi hanno consentito di lavorare insieme a colleghi di straordinario talento come Germano Hell Greco, Laura Costantini, Lucia Patrizi, Stefano Cucinotta, Alessandro Girola, Maddalena Marcarini, Ambra Stancampiano, Francesco Corigliano, Simone Cicali, Lukha B. Kremo, Stefania Toniolo, Antonio Pilato, Giorgio Smojver e decine di altri, tra giovanissimi emergenti e nomi già noti nella narrativa italiana di genere.
Ultime uscite
Negli ultimi anni mi sono avvicinato a una scrittura più compatta e inquieta. Quel che ti dona il bosco è la mia ultima uscita indipendente, una novella horror ambientata in un borgo abbandonato, tra natura, ambiguità e una minaccia che non ha bisogno di spiegarsi troppo. È il primo tassello di un progetto più ampio, una sorta di trilogia degli elementi, in cui ogni storia ruoterà attorno a una forza primordiale. L’ispirazione principale, qui, è la produzione più oscura di autori come Dino Buzzati, a dimostrazione che in Italia non abbiamo nulla da invidiare a blasonati maestri stranieri neppure nell’ambito della narrativa di genere.
Perché Spaghetti Weird
A un certo punto ho capito che non mi bastava scrivere. Vedevo autori validi, testi fuori asse, progetti interessanti rimbalzare contro le stesse porte chiuse. Così è nato Spaghetti Weird.
Più che un semplice marchio o una casa editrice vorrebbe essere un progetto culturale. Un contenitore per narrativa weird, bizzarra, horror, fantasy e fantascientifica italiana. Editoria, servizi editoriali, promozione, contenuti, eventi. Soprattutto, una comunità basata sulla qualità e sull’identità, e non sulle mode o su polemiche divisive create ad arte.

Non prometto scorciatoie. Prometto però lavoro serio, confronto onesto e storie che davvero mi abbiano colpito, al di là dei generi e della loro commerciabilità.
Come scrivo (e cosa mi interessa davvero)
Pur avendo sempre cercato di lavorare “per sottrazione” nei miei testi, non credo nella scrittura “pulita” a tutti i costi. Preferisco una frase ruvida ma viva a una pagina perfetta e morta. Non amo i messaggi espliciti: se una storia funziona, il senso emerge da solo. Se non emerge, vuol dire che non era pronto.
Le mie influenze vanno dai già citati Buzzati e Douglas Adams a Lovecraft, Stefano Benni, Terry Pratchett, Richard Matheson, Luigi Musolino, Ray Bradbury, Gianni Rodari, chiunque sappia raccontare l’assurdo senza spiegare troppo.
Dove sto andando
Continuo a scrivere racconti, novelle e progetti più lunghi. Lavoro come editor, curatore e coach per altri autori. Porto avanti Spaghetti Weird e le sue diramazioni. E, soprattutto, continuo a cercare storie che mi mettano a disagio.
Se quello che cerchi è narrativa addomesticata, probabilmente non sono la persona giusta. Se invece ti piacciono le crepe, gli errori, le stranezze… beh, potremmo andare d’accordo.
